mercoledì 31 maggio 2017

++ ULTIM’ORA: IL VICEPREFETTO SCRIVE AL SINDACO COMUNICANDO L’INCOMPATIBILITA’ DELL’EVENTO DI QUESTA SERA CON LA LEGGE ++



Da molti giorni, tolleriamo alcuni comportamenti borderline della nostra Amministrazione Comunale e dei partiti che la compongono (vedi affissioni selvagge su bacheche https://goo.gl/KxHrOz).
L’ultima perla che ci è stata regalata, è la convocazione di un incontro pubblico dal titolo “Politiche per la casa – Impegno per la risoluzione dell’emergenza abitativa” (https://goo.gl/QcCxMP).
Un evento di questo tipo è subito apparso, agli occhi dei tanti cittadini “non addetti ai lavori” che ce lo hanno segnalato, molto strumentale e finalizzato a raccogliere consenso; pertanto – per non aver alcun dubbio – abbiamo interpellato la Prefettura per chiedere informazioni in merito che, prontamente, ci ha risposto così:

"Al Signor Sindaco
Al Signor Gregorio Mammì Consigliere Comunale
PIEVE EMANUELE 
Con riferimento alla sottostante segnalazione pervenuta dal Cons. Mammì che legge per conoscenza, si fa presente quanto segue.
1)      Per le elezioni comunali trova applicazione l'art. 29, comma 6, della Legge 25 marzo 1993, n. 81, ai sensi del quale "è fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l'inizio della campagna elettorale  e per tutta la durata della stessa".
2)      Ai sensi dell’art. 9, comma 1, della Legge 22 febbraio 2000, n. 28, a far data dalla convocazione dei comizi (31 marzo 2017) e fino alla chiusura  delle operazioni di voto  “è fatto divieto  a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale  ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
3)      Circolare del Ministero dell’Interno n. 14/2017 del 3 maggio u.s., punto 10 ai sensi dell’art. 9 della Legge 4 aprile 1956, n. 212: “ Dal giorno  antecedente quello della votazione , quindi da sabato 10 giugno 2017 e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi , le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta , in luoghi pubblici o aperti al pubblico”…(omissis).
Alla luce della normativa sopra citata non si ritiene compatibile con essa,  la manifestazione di cui trattasi, così come caratterizzata nell’ anzidetta segnalazione.
Distinti saluti”.

Il Vice Prefetto di Milano, quindi, conferma tutti i nostri dubbi sul tema. Ci dispiace che il centrosinistra ricorra a questi mezzucci, speculando politicamente su un tema così importante come la “Casa”.
Un evento che avrebbero potuto tranquillamente convocare sotto la loro “bandiera” e nell’ambito degli eventi di campagna elettorale.
Ancora una volta, emerge l’arroganza, la prepotenza, la voglia di voler prevalere in ogni modo sull’avversario a scapito anche del rispetto della Legge.


2 commenti:

  1. Intanto la strumentalizzazione/speculazione è andata in port, in barba a tutti. E sai che gliene frega della incompatibilità che dichiara il viceprefetto ?!

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  2. Intanto è bene che i cittadini sappiano cosa dice la Legge e chi - eventualmente - non l'ha rispettata. Anche il fatto che l'evento venga svolto "in barba a tutti" nonostante tutto, ci dà un immagine ben chiara di questa amministrazione. Noi, fino all'11 giugno, siamo una forza politica di minoranza e abbiamo l'obbligo/dovere di segnare queste situazioni.

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