lunedì 20 marzo 2017

6.000 euro di propaganda elettorale a spese dei cittadini




La frase “Se non hanno più pane, che mangino brioche”, tradizionalmente attribuita a Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena - pronunciata riferendosi al popolo affamato, durante una rivolta dovuta alla mancanza di pane - potrebbe essere riprodotta in chiave moderna in questo modo:
 “Sindaco, i cittadini chiedono il miglioramento dei servizi del territorio".."che leggano Pieve Informa”.

In un periodo di crisi in cui le tariffe comunali sono tra le più alte della zona e si fa fatica a mantenere pulito e decoroso il paese, ci chiediamo - da semplici cittadini - come si possa pensare di utilizzare circa 6.000 euro di risorse pubbliche per una becera propaganda elettorale.
Domanda che non si è posta l'Amministrazione Comunale che, a poche settimane dal voto, si inventa un numero speciale del suo “Pieve Informa” (di norma distribuito a fine anno) per aggiornarci delle sue mirabolanti imprese.

Pensiamo che utilizzare gli strumenti del Comune per farsi campagna elettorale sia inopportuno: ma il Partito Democratico, con tutti i rimborsi elettorali che ha incassato in questi anni, non può pagarsela da solo?

In foto un estratto della determina n. 211 del 17.02.17 (https://goo.gl/MkMF2y) in cui, con tutta fretta, è stata assegnata la realizzazione del giornalino con il solito appalto in "affidamento diretto".

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