lunedì 17 ottobre 2016

BOCCIATA LA MOZIONE PER L'ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INDAGINE SUGLI APPALTI

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Nel mese di maggio, a seguito di un esposto di Gregorio Mammì - Portavoce del M5S Pieve Emanuele, l'Autorità Nazionale Anticorruzione aveva richiamato il Comune a causa del mancato rispetto di alcune disposizioni violate durante lo svolgimento dei lavori presso il Parco di Via Doninzetti. In particolare, si è visto come alcuni operai abbiano iniziato a lavorare prima della determina di aggiudicazione dell'appalto da parte degli uffici competenti (https://m5spieveemanuele.blogspot.it/2016/05/anticorruzione-richiama-il-comune.html).

Il M5S Pieve Emanuele, ritenendo questo richiamo un sufficiente campanello d'allarme per porre l'attenzione sulla materia, ha presentato nel mese di giugno una mozione per istituire una commissione  di Indagine per: un audit, a campione, sugli appalti svolti nel Comune di Pieve Emanuele, dal 2012 ad oggi; fornire un quadro dettagliato sull’andamento degli appalti del Comune di Pieve Emanuele (percentuale di affidamenti diretti sul totale degli appalti, percentuale di appalti sotto la soglia dei 40.000 euro e sopra soglia dei 40.000 verificando per esempio il non frazionamento di alcuni affidamenti, percentuali medie di ribasso, tempi per la presentazione delle offerte, corretto svolgimento delle verifiche relative ai requisiti dell’ex art. 38 comma 1 del D. Lgs. 163/2006; studiare se, nel caso di maggio, siano stati rispettati tutti gli step previsti dai regolamenti comunali e dalle Leggi, e fornire strumenti (come ad esempio bozze di nuovi regolamenti comunali) per indirizzare l’Attività dell’Amministrazione Comunale al fine di evitare in futuro ulteriori richiami dall’Autorità Nazionale Anticorruzione; raccogliere tutti i dati possibili, in relazione al caso di maggio, che potrebbero in futuro configurare un danno all’Ente e misurarne l’entità al fine di ponderare tutte le possibili istanze da avanzare in sede giudiziaria per tutelare l’immagine del Comune di Pieve Emanuele.

E' bene precisare che le commissioni di questo tipo sono previste da Regolamenti e Leggi e non hanno alcun poter inquisitorio/investigativo/punitivo e sono già state istituite in passato nel Comune di Pieve Emanuele.

Su questo argomento, da una amministrazione che prometteva "vento di cambiamento" si sarebbe dovuto aspettarsi una discussione seria, pacata, ma soprattutto nel MERITO della questione. Invece, come spesso succede quando vengono sottolineate delle cose che non vanno bene, si sono subito accesi gli animi tra i banchi della maggioranza.
Il portavoce del M5S Pieve Emanuele ha cercato in tutti i modi di far comprendere la gravità del caso esposto, spiegando tutte le documentazioni allegate alla mozione, ma l'amministrazione non ha voluto prendere in considerazione questi segnali buttando il tutto in caciara e sostenendo fantasiose argomentazioni, riassunte in sintesi:

- NON E' VERO CHE L'AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE HA RICHIAMATO IL COMUNE -
Ma se invece leggiamo la lettera è ben chiaro il contrario -> https://goo.gl/34aSgv ed è ben esplicitato l'articolo del Regolamento dell'autorità  che  all' "Articolo 7 - Comma 1 - lett a)" prevede che "Il dirigente valuta l’esposto e, senza il previo espletamento di un’istruttoria, invia una comunicazione motivata alla stazione appaltante con l’invito al rispetto delle disposizioni violate, quando: a) in base a quanto riscontrato dalla documentazione inviata all’Autorità dal segnalante, o altrimenti acquisita, non sussistono dubbi interpretativi;"
Se i consiglieri avessero letto realmente qualche carta, avrebbero capito l'argomento in discussione.

- IL COMUNE HA TRASMESSO UNA MISSIVA CHIARIFICATRICE ALL'AUTORITA' E ATTENDIAMO UNA RISPOSTA - 
Come già detto mesi fa la la missiva (https://goo.gl/0Db0lp) mandata all'Autorità Nazionale Anticorruzione che, secondo la maggioranza, dovrebbe chiarire la vicenda è di n.13 righe e con zero allegati ma la cosa più preoccupante è che la missiva non chiarisce minimamente come una ditta abbia potuto iniziare a lavorare ancora prima dell'aggiudicazione dell'appalto da parte degli uffici competenti. Inoltre, stando al richiamo dell'Autorità non esisterebbero dubbi interpretativi, come detto sopra.

- L'ESPOSTO E' STATO FATTO DAL CONSIGLIERE MAMMI' PERTANTO POTREBBERO ESSERE STATI TRASMESSI SOLO ALCUNI ATTI -
Allusione completamente pretestuosa e infondata in quanto ogni atto che il Comune ha messo a disposizione è stato allegato all'esposto. 

In conclusione, è amareggiante l'atteggiamento omertoso adottato dalla maggioranza su questo specifico punto. Non ci si può chiudere a riccio quando ci sono delle carte che parlano chiaro. La bocciatura della mozione è un brutto segnale che si da alla cittadinanza quando invece sarebbe stata opportuna una reazione totalmente opposta. Come detto in Consiglio Comunale, il M5S Pieve Emanuele è a disposizione per far visionare l'esposto a tutti i consiglieri al fine di consentirgli di valutare al meglio la vicenda.

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