mercoledì 13 luglio 2016

Lavori Pievesi




Non siamo nè maghi nè tecnici.
Semplicemente guardiamo quello che succede nel nostro comune.
Poco più di 1 anno e mezzo fa in questo post su facebook (https://goo.gl/n9kh7d) avevamo denunciato come, per l'ennesima volta, alcuni lavori erano stati fatti in maniera superficiale (per non dire ridicola). In particolare avevamo segnalato un rifacimento di un tombino non fatto a regola d'arte. Oggi la situazione è quella che si vede in queste 2 foto che mostrano il cemento e l'asfalto ormai rotto e mancante. Quindi occorrerà un nuovo intervento!
Abbiamo l'ennesima conferma che probabilmente, nel nostro Comune, i lavori devono avere un tempo medio di vita calcolato e limitato in modo da poter essere ripetuti ancora una volta...e ancora una volta...e ancora una volta...
Il nostro Sindaco può fare tutti i mutui che vuole, può spalmare i debiti anche oltre il 2040 ma la realtà è che per noi non è in grado di correggere i difetti cronici e palesi di questa Amministrazione Comunale. 
Pensiamo che dal 1990 ad oggi abbia avuto tutte le possibilità di provarci. 
Gli auguriamo maggiori risultati in altri campi.

Foto della segnalazione fatta alcuni mesi fa del prima e dopo lavoro svolto https://goo.gl/n9kh7d


domenica 10 luglio 2016

Città Metropolitana


Nel pomeriggio di domenica 10 Luglio, presso la sala Moneta di Cusano Milanino (MI), si è svolto il secondo incontro tra attivisti e portavoce della città metropolitana di Milano per affrontare il tema riguardante la partecipazione alle elezioni di secondo livello.
Nella fase iniziale sono state analizzate brevemente le regole e le condizioni per l'eventuale presentazione della lista.
Successivamente è seguito un dibattito tra i presenti in cui sono state illustrate le varie posizioni e le idee di attivisti, portavoce e gruppi.
In questa fase, inoltre, è stata proposta una riflessione (sottoscritta da Pieve Emanuele, Rozzano, Lacchiarella, Assago e Cesano Boscone) che prevede la rotazione ogni 4 mesi dell'eventuale consigliere metropolitano.

Dal documento si legge che:"Considerato che al momento, l’unico riferimento sul comportamento da adottare per gli eletti nei comuni del M5S nelle città metropolitane é un post del 2014 sul sito di Beppe Grillo www.beppegrillo.it/m/2014/08/il_movimento_e_1.html
quest’anno, prima delle elezioni del Sindaco, si é tenuto un incontro tra gli eletti e attivisti dei comuni ricadenti nella Città Metropolitana di Milano, in cui è emersa la volontà di partecipare alle elezioni di secondo livello, sia per l'attuazione del programma e dei principi costitutivi del M5S, ma principalmente per lo svolgimento presso l'Ente, di funzioni di carattere tecnico come ad esempio accesso agli atti della Città Metropolitana, delle Società ed Enti partecipati che dall' "esterno" risulterebbero di difficile realizzazione; 
l'obiettivo principale, citato nel suddetto post, ovvero quello dell'elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Metropolitano è raggiungibile presumibilmente solo dopo l'emanazione di apposite leggi in materia" - viene proposta -  "una riflessione sulla possibilità, in caso di partecipazione e di elezione di consiglieri comunali del M5S nel Consiglio Metropolitano, di far svolgere ogni 4 mesi, tramite dimissioni, il mandato ad un consigliere diverso presente sulla lista, per lo svolgimento dei suddetti compiti. Tale soluzione consentirebbe maggiore partecipazione e collaborazione dei territori tra loro, nonché con i portavoce dei livelli istituzionali superiori per la definizione delle proposte per la modifica della "natura" della Città Metropolitana, come indicato nel suddetto post sul sito di Beppe Grillo".

sabato 9 luglio 2016

"Il capitale sociale"



Leggiamo in un articolo dal titolo “Mafia e appalti: finita la festa, il “modello Expo” mostra tutte le sue crepe” riportato in rete su www.linkiesta.it/it/article/2016/07/07/mafia-e-appalti-finita-la-festa-il-modello-expo-mostra-tutte-le-sue-cr/31101/  :
“L’operazione “Giotto” che ieri ha portato all’arresto di undici persone (4 in carcere e 7 ai domiciliari) con l’accusa di associazione a delinquere per favorire Cosa Nostra, riciclaggio e altri reati tributari, rimette al centro dell’attenzione il sistema dei controlli e la preparazione di Expo 2015. Per quanto gli stessi pm di Milano abbiano sottolineato a più riprese che «non sono individuate responsabilità penali in capo e Ente Fiera o a Expo», è innegabile che nell’ingranaggio qualcosa non abbia funzionato. Tanto che la commissariata Nolostand è una controllata di Fiera Milano, che tramite la Fondazione (che controlla Fiera Milano) partecipa al capitale di Expo Spa detenendo il 27,66% del capitale........La partecipata Nolostand è stata commissariata e questo per Fiera Milano è un bel grattacapo, anche perché gli arrestati in tre anni hanno ottenuto attraverso la società appalti per venti milioni di euro. Non sono noccioline. Dall’ente, ha detto il pm Paolo Storari «codici etici, protocolli di legalità e modelli organizzativi sono stati vissuti come qualcosa di cosmetico, come carta messa lì tanto per metterla». Peraltro, dal decreto di commissariamento emergono particolari e personaggi che le inchieste della direzione distrettuale antimafia di Milano conoscono fin troppo bene. Ma andiamo con ordine.
La prima anomalia è che Giuseppe Nastasi non dovrebbe trovarsi lì: la società è amministrata non da lui ma da Calogero Nastasi, il padre. Per il codice etico di Fiera Milano i contatti con i collaboratori esterni intervengano «direttamente con la persona fisica o giuridica che presta il servizio e con nessuna altra parte ». Giuseppe Nastasi e Liborio Pace non rivestono però alcun incarico ufficiale all'interno del consorzio. Dunque già in quel frangente la macchina avrebbe dovuto vedere semaforo rosso. Invece, scrivono gli inquirenti, dal 2013 all’ottobre 2015 su un totale di fatture emesse nei per 20.295.587 euro, i pagamenti effettuati da Nolostand (a Dominus) risultano essere 18.061.928 euro.
Nel documento si legge come due dei principali indagati, Giuseppe Nastasi e Liborio Pace, a marzo 2015 siano parecchio preoccupati sul cambio di vertice previsto in Fiera Milano, con cui avevano in ballo il rinnovo dei contratti. In quel periodo infatti nella carica di amministratore delegato si avvicendano  E.P. con il nuovo ad Corrado Arturo Peraboni, il quale viene prontamente contattato dai due. Per essere ricevuti interrompono addirittura le vacanze e si recano a Milano per discutere del prolungamento del contratto di collaborazione del Consorzio Dominus all’interno del polo fieristico. Peraboni al Corriere della Sera spiega «li ho incontrati una sola volta e solo perché il commercialista Pietro Pilello, ex consigliere di Fondazione, mi aveva chiesto di bere un caffè. A mia insaputa ha portato anche questi due signori che non avevo mai visto e non ho incrociato mai più. Escludo - conclude Peraboni - di aver parlato di rinnovo di contratti, non mi interesso dei fornitori delle controllate»
E qui fa capolino, come intermediario, Pietro Pilello (non indagato, ndr), un commercialista che le carte della direzione distrettuale antimafia di Milano conoscono fin troppo bene. Calabrese con un passato di incarichi in società pubbliche, da Metropolitana Milanese a Finlombarda, passando per la presidenza del Collegio dei revisori dei conti della Provincia di Milano, Pilello è uomo dalle mille relazioni. Con il bagaglio di incarichi e conoscenze è entrato tra le carte dell’operazione Infinito nel 2010 con cui, si desume dalle intercettazioni, è in contatto con quelli che allora erano gli indagati e poi condannati. In particolare con Pino Neri, organizzatore del famoso summit nel centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano in cui riunì i rappresentanti della ‘ndrangheta lombarda, e con Cosimo Barranca, cui chiederà anche una presenza in occasione di una cena elettorale.
Insomma Pilello da da non indagato farebbe comunque parte di quello che magistrati e sociologi chiamano “capitale sociale” dell’organizzazione criminale. Anche questa volta è lui che avrebbe fatto da intermediario tra gli indagati e il nuovo ad di Fiera Milano per l’incontro. «C'è da capire con Pilello che rapporto hanno» si chiede Nastasi intercettato. Il 29 luglio Nastasi esce dall’incontro con i vertici di Fiera.
Tuttavia l’approdo del nuovo amministratore delegato in Fiera porta cambiamenti in Nolostand con cui Giuseppe Nastasi manteneva rapporti diretti con lo stesso amministratore delegato Marco Serioli. Il rinnovo dei contratti si blocca e marzo 2016 il direttore tecnico di Nolostand, Enrico Mantica, si legge nel decreto di commissariamento «ha ricevuto una lettera anonima di discredito che riguarda Giuseppe Nastasi (…) emerge che nella lettera Nastasi è definito “mafioso”».
Lettera cestinata e fatta passare come minaccia. «Stia sereno» dicono da Nolostand a Nastasi. Siamo a marzo 2016 e con un lavorìo continuo sui vertici di Nolostand Nastasi riuscirà a metà maggio ad avere conferma del contratto per il biennio 2016-2018....”.

Quello che in pochi sanno è che il Sig. Pilello, non nuovo alle cronache, risulta dal 2014 come Presidente del Collegio Sindacale di Area Sud Milano S.r.l.  (Fonte Sito) - la società partecipata (ovvero di cui possediamo delle quote) dal Comune di Pieve Emanuele, che gestisce la raccolta e smaltimento dei rifiuti del nostro Comune e di altri della Provincia di Milano.

In questi anni abbiamo già avuto modo di occuparci del rapporto Comune - Area Sud Milano:
- parlando della discutibile scelta del Sindaco del rappresentante di Pieve Emanuele nel Consiglio di Amministrazione https://goo.gl/f40Nuf;
- segnalando alcune anomalie sugli appalti della società, in relazione a dei possibili conflitti d'interesse https://goo.gl/42qiek;
- proponendo l'istituzione della tariffa puntuale http://goo.gl/DQb5YW;
- portando alla luce le mancate applicazioni delle penali dal comune alla società a seguito dei disservizi creati ai cittadini https://goo.gl/oHqwZ0 -http://goo.gl/HtShvW;
- infine, segnalando puntualmente i problemi di decoro urbano in via ufficiale sulla apposita applicazione messa a disposizione dall'Ente (non su facebook). 

In questo caso abbiamo ritenuto doveroso interrogare il Sindaco per sapere se condivide con noi, e con i tanti cittadini, il nostro stesso imbarazzo nel leggere che una persona che rappresenta una società pubblica, partecipata da Pieve Emanuele, sia definito come "capitale sociale dell'organizzazione criminale"; cosa pensa l’Amministrazione Comunale dei discutibili rapporti descritti nell’articolo soprariportato;
quali sono i criteri che hanno portato alla scelta di questa persona nella Società;
cosa intende fare, apprese queste notizie, l’Amministrazione Comunale;
cosa intende fare, apprese queste notizie, il Rappresentante del Comune di Pieve Emanuele nel CDA di Area Sud Milano S.r.l.;
se non ritiene un atto dovuto le dimissioni del Collegio Sindacale e dell’intero CDA di Area Sud Milano S.r.l..
Il Portavoce
Dr. Mammì Gregorio
Movimento 5 Stelle

mercoledì 6 luglio 2016

Il distributore di..


All’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 4 Luglio troviamo il “Permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di un nuovo distributore di carburanti e annessi fabbricati commerciali, disciplinati dall’art. 33 delle NTA del Piano delle Regole. Approvazione elaborati e relativa bozza di Convenzione”. Pare ovvio che si parla del nuovo distributore che verrà costruito a Pieve Emanuele.
Infatti, i comunicati dell’amministrazione parlano di “iter per il nuovo distributore di carburante”, presto ci saranno articoli di giornale, cittadini contenti, e magari…vedremo anche il distributore prima o poi…
Ma, a Pieve Emanuele, la realtà supera l’immaginazione! Infatti guardando il progetto (atti su https://goo.gl/krwlPQ) si nota subito che non si parla solo di un distributore di carburante (che riguarda il progetto per circa il 10%) ma di un vero e proprio polo commerciale. 

Dall’immagine allegata si può vedere che la convenzione tratta di 5 attività produttive:
Attività 1 (distributore): 354,95 mq
Attività 2: 890.01 Mq
Attività 3: 890.01 Mq
Attività 4: 890.01 Mq
Attività 5: 558,93 Mq

Vogliamo ricordare al Sindaco ed alla Maggioranza che imparare a chiamare le cose con il proprio nome è il primo indispensabile passo di una amministrazione, che si fregia di essere trasparente, per cominciare a riconoscerle, individuarle e dunque ad osservarle e considerarle per quello che sono. Solo così è possibile cercare di capire e trovare soluzioni.
Non ci sembra corretto, nei confronti dei cittadini, utilizzare scusanti/bisogni come grimaldello per approvare nuove attività che, ad occhio, sembrano "altro" rispetto ad un semplice distributore di carburante.

Ps:
- Il Portavoce del Movimento 5 Stelle - Gregorio Mammì - non ha partecipato alla seduta del Consiglio Comunale perché è stato recentemente sottoposto ad un intervento chirurgico, pertanto non rientra tra i consiglieri di opposizione, citati genericamente dal Sindaco nel comunicato stampa di oggi, che hanno inscenato una protesta nel corso della seduta.
- Il Movimento 5 Stelle di Pieve Emanuele, come comunicato nei mesi passati, ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica riguardante le varie fasi che hanno preceduto l’approvazione di questo progetto.

Articolo su commissione d'indagine


L'Eco di Milano e Provincia riprende il nostro post di alcuni giorni fa http://m5spieveemanuele.blogspot.it/2016/06/auditappalti.html

sabato 2 luglio 2016

Chi é miope?


Questa foto è stata scattata ieri presso le abitazioni dell'autocostruzione di Pieve Emanuele.
Nella parte laterale, come si può vedere, è già presente un forte distaccamento ed esfoliazione dell'intonaco e della verniciatura. Stesso problema alla base di molti balconcini.
Da sottolineare che i lavori del Comune, su questa struttura, sono terminati a fine 2014 e se, dopo pochi mesi, il risultato è questo non osiamo immaginare come sarà tra 10 anni!
Eppure, all'epoca, il nostro gruppo segnalò il problema all'amministrazione che, invece di prenderlo in considerazione, ci sbeffeggió accusandoci di avere una visione politica "miope", come si può leggere negli atti allegati al post di inizio 2015 http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/pieveemanuele/2015/01/cause-autocostruzione-rispondiamo-alle-segnalazioni-dei-cittadini.html
Oggi, invece, vorremmo chiedere noi: chi è il vero miope?


venerdì 1 luglio 2016

Lavori via roma


Nei giorni passati molti cittadini ci hanno segnalato il cedimento dell'argine e dei basamenti di cemento sulla via Roma, costruiti per il suo allargamento e riqualificazione.

Noi non siamo tecnici e non siamo in grado di comprendere e spiegare come si possa pensare di buttare terra e materiale di risulta, in una roggia in cui scorre dell’acqua, per allargare la carreggiata e in più adagiarci, dopo poche ore, dei basamenti di cemento.
Quello che ci è chiaro, e che segnaliamo da anni, è che a Pieve Emanuele manca un attento controllo su come vengono svolti i lavori. Spesso sono fatti in maniera superficiale e dopo pochi mesi devono essere ripetuti.


Per quanto ci riguarda, abbiamo prontamente segnalato il problema al Comune, tramite l'app dedicata, e inoltre abbiamo presentato 2 interrogazioni:

Nella prima (qui il testo https://goo.gl/y1W44L) chiediamo al Sindaco di relazionare al Consiglio sulle azioni intraprese per scongiurare, in futuro, il ripetersi di eventi simili che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Poi chiediamo di spiegarci se è normale iniziare i lavori prima dell'approvazione del progetto esecutivo da parte degli uffici competenti (con determina n. 536 del 16/06/16).

Nella seconda (qui il testo https://goo.gl/kF91S9) chiediamo chiarimenti sulle procedure di verifica dei requisiti dell'Appaltatore. Premesso che l'appalto è stato affidato in data 12/10/15, il 7/4/16 abbiamo chiesto di visionare la certificazione antimafia richiesta dagli uffici, per l'affidamento dell'appalto. Pochi giorni dopo scopriamo, nella risposta degli uffici, che la certificazione è stata richiesta il 19/4/16, guarda-caso successivamente alla nostra richiesta di accesso agli atti.




I portavoce del MoVimento 5 Stelle Pieve Emanuele augurano a tutti i cittadini un sereno Natale ed un Felice 2019

I portavoce del MoVimento 5 Stelle Pieve Emanuele augurano  a tutti i cittadini un sereno Natale ed un Felice 2019.    Nel nuovo anno cont...