giovedì 23 giugno 2016

Richiesta di commissione di indagine sugli appalti del Comune







Alcuni giorni fa, vi abbiamo raccontato dell'incredibile storia dei lavori svolti presso il parco di via Donizetti, iniziati prima dell'affidamento dell'appalto e che, a seguito di un nostro esposto, ha portato l'Autorità Nazionale Anticorruzione a richiamare il nostro Comune al rispetto delle disposizioni violate (per leggere tutta la storia e gli atti clicca qui -> http://goo.gl/W7ilyf ).

Nei giorni successivi, ovviamente, non si è fatta attendere la replica del Sindaco (che si può leggere qui https://goo.gl/0T7WMS). Nel comunicato si fa cenno ad una missiva chiarificatrice trasmessa dal Comune all'Autorità (che si può leggere qui https://goo.gl/0Db0lp), su cui abbiamo preferito esprimere un giudizio solo dopo averne preso visione.

Ora alcune considerazioni:
- la missiva all'Autorità Nazionale Anticorruzione che, secondo il Sindaco, dovrebbe chiarire la vicenda è di n.13 righe e con zero allegati;
- cosa che più ci preoccupa è che la missiva non chiarisce minimamente come una ditta abbia potuto iniziare a lavorare ancora prima dell'aggiudicazione dell'appalto da parte degli uffici competenti e pertanto non può essere ritenuta soddisfacente da parte nostra;
- questa annotazione non è di tipo politico, infatti la sostiene anche un Ente terzo, come l'Autorità Nazionale Anticorruzione, che è deputato a vigilare sugli appalti pubblici;
- nel comunicato del Sindaco si allude al fatto che il M5S sia alla ricerca del "cavillo formale per tentare di bloccare l'attività amministrativa" senza rendersi conto che questi cavilli si chiamano LEGGE! Inoltre, non si capisce, in questo caso, in che modo si possa bloccare l'attività amministrativa dato che il lavoro è stato svolto nel 2015;
- nel comunicato del Sindaco si allude al fatto che il M5S abbia trasmesso all'Autorità solo parte della documentazione: allusione completamente pretestuosa e infondata in quanto ogni atto che il Comune ci ha consegnato è stato allegato all'esposto.

Il M5S Pieve Emanuele non intende tollerare questo atteggiamento da una Amministrazione in cui, nel 2014, giusto per fare un esempio, circa l' 85% degli appalti è stato svolto con procedura di affidamento diretto (cioè senza gara).

Il M5S Pieve Emanuele, pertanto, non trovando per l'ennesima volta la collaborazione con la maggioranza, più volte ricercata nell'interesse del Paese e dei cittadini, chiede tramite il suo portavoce - Gregorio Mammì, l'istituzione di una commissione di indagine (prevista all'art.79 del Regolamento del Consiglio Comunale) che possa svolgere un audit, a campione, sugli appalti svolti dal Comune di Pieve Emanuele negli ultimi anni.

Ci auguriamo che tutte le forze politiche di tutti gli schieramenti sostengano la nostra proposta.

Testo della Mozione: https://goo.gl/SgtSce

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