giovedì 3 dicembre 2015

Che fine farà il PRU del Quartiere di Via delle Rose?



Il M5S da tempo segue le sorti del quartiere di via delle rose e, a differenza di molte forze politiche, ha sempre cercato di affrontare l'argomento senza fare promesse e senza dare false illusioni. Un esempio è la ormai tradita promessa del centrosinistra (http://goo.gl/MT3MVr) di avviare un cronoprogramma per la riqualificazione dell’area entro 6 mesi dall’insediamento in Comune, con Regione/Aler/Assett (soggetti proprietari dell'area che, in virtù di un accordo di programma detto P.R.U. dovrebbero fare i lavori)Purtroppo, però, a 3 anni di distanza non si vedono risultati tangibili.
Nel corso di questi 3 anni in più occasioni sono state presentate nel Consiglio Comunale proposte che avrebbero potuto aiutare il quartiere a migliorare come, ad esempio, l’introduzione di una piattaforma software per le segnalazioni sul degrado (attuata https://comuni-chiamo.com/@pieveemanuele), l’installazione e l’implementazione di telecamere per la videosorveglianza di parchi o altre aree (pag1 https://goo.gl/PuaAXH- pag 2 https://goo.gl/rfBPqY, approvata ma mai attuata quando per il quartiere basterebbero 2 telecamere nei 2 accessi e non 50!), osservazioni (bocciate) al Piano di Governo del Territorio che continua a prevedere la separazione del quartiere dal resto del paese, a differenza di quanto dovrebbe essere perseguito da dei bravi amministratori/progettisti/politici (http://goo.gl/lI9Csf).
I nostri portavoce in Regione, da tempo, seguono l’argomento con richieste atti, interrogazioni, comunicati (vedere ad esempio -> http://goo.gl/tpFkeh, http://goo.gl/ZHfW3b , http://goo.gl/gTypBg , http://goo.gl/mYnIgK).
Inoltre, nel maggio 2014, la nostra portavoce in Regione Lombardia – Iolanda Nanni - venne a visitare l’area (https://goo.gl/lpaFLr) per prendere coscienza dello stato del quartiere.
Dalla visita emerse la possibilità, per il comitato di quartiere, di raccontare tutte le problematiche direttamente in Regione alla commissione consiliare competente e a tutte le forze politiche, in una audizione tenutasi poi nel mese di Luglio del 2014 (http://goo.gl/5gXcof).

Arrivando al periodo più recente, si notano come novità rilevanti:
- nel mese di settembre, l’emanazione dell’ordinanza con cui il Sindaco ha ordinato a Regione/Aler/Asset la sistemazione della zona (https://goo.gl/JZGTGh).
- nel mese di ottobre, l’ennesima riunione in Regione che, tra i vari punti (https://goo.gl/lo2vWQ), ha visto il suggerimento da parte del Comune di Pieve Emanuele “quale eventuale soluzione utile a limitare l’accesso incontrollato di veicoli, la realizzazione di uno scavo lungo il perimetro dell’area” (complimenti! I cittadini saranno felici di avere anche una trincea nel quartiere per completare così lo “scenario di guerra”).

Come detto prima, il M5S Pieve Emanuele, nel corso dei mesi, ha sottoposto all’attenzione dell’amministrazione una serie di osservazioni e domande; le ultime nel mese di ottobre con una interrogazione -> https://goo.gl/nciq3o
Oltre a chiedere conto degli sviluppi degli ultimi 2 mesi (ordinanza e riunione), è stato chiesto al Sindaco di spiegare il perché, nonostante ormai sembra chiaro che Regione, e le sue società partecipate, non siano in grado di iniziare e portare a termine le opere previste dall'Accordo con il Comune, non si proceda all’incasso delle fidejussioni in possesso del Comune, di cui il M5S Pieve Emanuele ha chiesto copia nei mesi passati. Per sintetizzare, le fidejussioni sono delle “garanzie”, prestate da istituti bancari, con cui la Regione si è impegnata con il Comune ad eseguire le opere dell'Accordo di Programma di Recupero del quartiere.
Nel caso dell’Accordo si parla di una cifra di parecchi milioni di euro che, se incassati dal Comune e destinati al quartiere, potrebbero farlo rinascere!
Di conseguenza, però, dovrebbe esserci una presa d’atto circa l'impossibilità di Regione Lombardia di rispettare l’accordo e di iniziare e terminare le opere previste.

La risposta del Sindaco alle domande (leggi qui https://goo.gl/1OSQl8) ci lascia nuovamente senza parole:
- per quanto riguarda gli sviluppi degli ultimi 2 mesi il Sindaco dichiara che sono stati prorogati i termini di scadenza con cui le aree dovevano essere messe in sicurezza e sistemate (10 anni evidentemente non sono bastati) ed inoltre che la riunione ha prodotto un verbale di 3 pagine da cui si evince che la discussione è durata solo 1 ora e 15 minuti per arrivare, a nostro avviso, al solito “nulla di fatto” che rimanda ancora eventuali decisioni concrete!
- per quanto riguarda le fidejussioni, infine, il Sindaco dichiara che “ha ribadito ad ALER e Regione Lombardia la valutazione circa l’avvio, qualora entro breve non si procederà con gli atti concreti, della procedura di escussione delle fidejussioni attive”.

Questo ultimo punto merita delle considerazioni:
- da 3 anni si assiste a comunicati in cui si preannuncia l’imminente risoluzione della problematica, però, senza arrivare mai a qualcosa di concreto.
- come confermato dal Sindaco, esiste la possibilità di incassare le fidejussioni date da Regione Lombardia?
Bene, perché allora non si avvia un dibattito pubblico, coinvolgendo i cittadini del quartiere, per verificare cosa ne pensano di questo argomento? Magari si potrebbe convergere tutti insieme (cittadini e forze politiche) verso la soluzione dell’incasso delle fidejussioni!
- i cittadini del quartiere hanno richiesto, con una raccolta di firme, di discutere in Consiglio Comunale delle problematiche relative ai parchi. Il Sindaco, come dichiarato recentemente, ritiene invece di non dover affrontare l’argomento perché è stato previsto di risolverlo nel 2016 (con i mutui di cui si è parlato nei giorni passati http://goo.gl/vlmq5D).
Ma perché invece non si prende questa raccolta firme come occasione per parlare con i cittadini e affrontare anche l’argomento PRU??
Il M5S Pieve Emanuele ritiene che, dopo più di 10 anni, i tempi siano maturi per arrivare ad una presa di posizione netta e decisa nei confronti di Regione/Aler/Assett/Infrastrutture Lombarde, che non può che derivare dall’avvio di un dibattito tra cittadini e forze politiche (tutte).

Continua……


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